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Dr. Claudio Panico 
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CORNEA

 

Trattamento del Cheratocono

È una malattia della cornea geneticamente trasmissibile.


A causa di una debolezza intrinseca della sua struttura, la cornea tende a sfiancarsi e a generare un astigmatismo irregolare che nei casi più evoluti non è correggibile con occhiali né con lenti a contatto.


Mentre alcuni anni fa potevano essere trattati solamente con trapianto oggi è possibile arrestare l’evoluzione della malattia trattando il cheratocono nei suoi stadi iniziali.


Il trattamento più efficace per stabilizzarlo è il corneal cross linking che consiste in un processo di rafforzamento della struttura corneale ottenuto con una vitamina, la riboflavina, attivata da radiazioni UVA.


In sostanza vengono instillate gocce di riboflavina collirio per 30 minuti sotto l’esposizione di un emettitore di radiazioni UVA.


Il trattamento è pressoché privo di effetti collaterali e complicanze.

I casi più gravi però necessitano di intervento chirurgico.


Occorre quindi valutare bene mediante una topografia corneale e una misurazione dello spessore corneale mediante pachimetria lo stadio della patologia.


Se non sono presenti opacità della cornea e lo spessore lo permette si opera inserendo degli anelli in materiale biocompatibile nello spessore della cornea (Kera-rings) che permettono la correzione dell’astigmatismo e rafforzano la struttura corneale.


Se sono presenti opacità corneali o lo spessore è tale da non permettere l’inserimento di Kerarings si deve praticare iltrapianto, che può essere a tutto spessore (trapiantoperforante) o lamellare (in questo caso si asporta una lamella corneale superficiale e si sutura una lamella corneale ottenuta da donatore).

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